Tipi di psoriasi

La psoriasi è una malattia della pelle cronica e recidiva ma non è né infettiva né contagiosa anche se, come vedremo, ha probabilmente anche un origine genetica. E’ molto più comune di quello che si pensi, colpisce infatti il 2-4% della popolazione mondiale, con una frequenza più alta nella popolazione bianca caucasica.

Ci sono diverse forme di questa patologia per cui i sintomi possono essere differenti, ma in generale è caratterizzata da macchie o placche rosse e squamose (a volte pustolose) accompagnate in genere da prurito. Le lesioni cutanee della psoriasi possono apparire in varie parti del corpo, a seconda anche della tipologia, e possono essere di diversa gravità coprendo superfici più o meno estese del corpo.

Questa malattia non è a tutt’oggi totalmente compresa, nonostante ci siano studi medici da oltre 100 anni, e non esiste ancora una cura certa e sicura. La ragione principale è dovuta alla complessità di questa patologia che si può presentare in molte forme. Chi ne soffre  può presentare inoltre una o più forme di psoriasi, con cambiamenti di anno in anno. E’ importante, prima di intraprendere qualsiasi cura, capire fin da subito se si soffre di psoriasi (ci sono alcune malattie della pelle come l’eczema o l’acne rosacea che possono essere confuse) e di quale tipologia si tratta. In questa sezione tratteremo quindi le caratteristiche e i sintomi delle varie forme di psoriasi.

Tipi e forme di psoriasi

Esistono cinque tipologie principali di psoriasi:

  1. a placche o volgare: è la forma più comune (oltre l’80% dei casi) caratterizzata da placche bianco-argentee in rilievo con contorno arrossato. Si presenta solitamente su gomiti e ginocchia, ma anche mani, piedi, schiena e cuoio capelluto. Oltre alle placche cutanee i sintomi sono prurito e a volte gonfiore e dolore;
  2. guttata: è caratterizzata da numerose piccole macchie rosse o rosacee a forma di goccia (da cui la denominazione). Colpisce grandi parti del corpo, solitamente gli arti e soprattutto la zona del tronco. E’ frequente fra i bambini e gli adolescenti, associata ad una infezione respiratoria da streptococco (faringite streptococcica);
  3. inversa o invertita: il nome deriva dal fatto che al contrario della forma tradizionale non colpisce le parti esposte bensì le pieghe interne come ascelle, pieghe della pancia, genitali o glutei.
  4. pustolosa: la pelle presenta macchie rosse con al centro residui di liquido bianco (pus) da cui deriva il nome. Colpisce solitamente gli arti e si presenta in varie forme accompagnata a volte da infezioni, febbre e dolori muscolari;
  5. eritrodermica: è la forma più grave. Si può estendere su tutto il corpo con macchie grandi e infiammate. Ma la gravità è dovuta al fatto che elimina la funzione di barriera della pelle verso l’ambiente esterno facendo perdere la capacità di termoregolazione del corpo.

Come abbiamo visto, in base alla tipologia, la malattia si può manifestare in diverse zone del corpo. alcune forme colpiscono soprattutto alcune parti del corpo ben identificate, per questo per esempio si parla di psoriasi delle unghie o del cuoio capelluto.

Diversa, ma sempre facente parte di questa patologia, è l’artrite psoriasica o psoriasi artropatica  , una forma di infiammazione delle articolazioni che si sviluppa nel contesto di una delle precedenti tipologie di psoriasi (tanto che colpisce il 30% dei malati).

Tipologie di psoriasi: volgare, guttata, pustolosa, inversa

Si possono distinguere varie tipologie di psoriasi in base a differenti elementi: morfologia delle lesioni (placche, pustule etc.), il grado di infiammazione, la presenza in una sola parte del corpo o in più parti, l’estensione e il percorso della lesione, la velocità di propagazione etc.
La classificazione medica più tipica distingue in base alla morfologia delle lesioni. Su questa base le tipologie di psoriasi si distinguono in: volgare, guttata, inversa, eritrodermica, pustolosa.

Psoriasi volgare o a placche

E’ la forma più comune di psoriasi (80% dei casi). Si presenta con placche ben delineate su palmo della mano, pianta del piede, gomiti, ginocchia e zona interglutea, e solo occasionalmente sui genitali. Le lesioni a carico della cute sono rosse o color salmone alla base e presentano scaglie argentate alla sommità. La malattia insorge con la comparsa di piccole papule, che poi convergono progressivamente in placche più grandi.

Le lesioni hanno una dimensione superiore a 1 cm di diametro e i margini sono netti e ben definiti, con distribuzione simmetrica, forma da rotonda a ovale e bordi irregolari. Le placche in remissione diventano più chiare, al centro prima e ai bordi poi; lungo i bordi di solito la placca permane più a lungo. Compaiono in tutto il corpo anche se con prevalenza sulle superfici estensorie di gomiti e ginocchia, il cuoio capelluto, la regione sacrale e le unghie.

Psoriasi guttata o eruttiva

Più rara della psoriasi volgare, è caratterizzata, nelle fasi iniziali, da fenomeni di sfaldamento che interessano il tronco e gli arti superiori. Le lesioni appaiono come piccole formazioni (da pochi millimetri ad 1,5 centimetri) a forma di goccia, scarsamente desquamanti.

La psoriasi guttata si presenta nel 10% della popolazione dei pazienti e frequentemente compare in giovanissima età (infanzia e adolescenza), soprattutto all’interno della stessa famiglia. La comparsa delle prime lesioni è spesso preceduta da infezioni delle vie respiratorie superiori da parte dello streptococco-emolitico di gruppo A in un soggetto geneticamente predisposto alla psoriasi o, meno frequentemente, da Herpes zoster. Nonostante tale correlazione, l’antigene responsabile della malattia non è stato ad oggi identificato.

Pustolosa

E’ caratterizzata dalla comparsa di lesioni bollose, con un diametro di circa 0.5 cm, che si formano su placche eritematose preesistenti. Con il tempo le pustole diventano scure e desquamano. La pelle si presenta localmente irritata, arrossata e sensibile. La comparsa delle pustole interessa più frequentemente il palmo della mano e la pianta del piede. In alcuni casi la psoriasi a pustole può progredire in psoriasi a placche, in forma localizzata o estesa. L’insorgenza di psoriasi pustolosa è correlata ad infezioni pregresse, stati protratti di stress o contatto con agenti chimici. Il 50% dei pazienti affetti da psoriasi pustolosa presenta anche artrite.

Psoriasi eritrodermica

E’ la forma più severa di psoriasi, il processo infiammatorio a carico della cute può interessare fino al 100% della superficie corporea. La cute perde completamente le sue funzioni di barriera nei confronti dell’ambiente esterno e di controllo della temperatura corporea. Se non trattata, è l’unica forma di psoriasi che può portare alla morte del paziente, solitamente per sepsi. I fattori associati all’insorgenza di psoriasi eritrodermica includono l’assunzione di corticosteroidi e la prolungata esposizione ai raggi solari.

Invertita (o inversa)

Le lesioni si presentano con localizzazione invertita rispetto alle forme più comuni, ovvero a livello delle pieghe cutanee come le ascelle, l’ombelico e le pieghe della pancia in sovrappeso, i genitali e i glutei. In questo caso i sintomi, specie il bruciore ed il rossore, sono acuiti dalla sudorazione e dall’attrito che si genera dal contatto con gli indumenti. Maggiori dettagli sulla psoriasi inversa.

In base alla zona colpita possiamo definire alcune particolari tipologie di psoriasi:

Delle mucose

Coinvolge la mucosa orale e la lingua (frequente nella psoriasi pustolosa ed eritrodermia, ma anche nella psoriasi volgare).

Psoriasi delle unghie (ungueale)

Circa il 50% dei pazienti affetti da psoriasi viene colpito anche alle unghie. Solo nel 5% dei casi rappresenta l’unica manifestazione della patologia. Le mani sono più colpite dei piedi. In genere sono coinvolte più dita, anche se può limitarsi ad una sola unghia.

Altra zona frequentemente colpita è la testa e il cuoio capelluto.

Artrite psoriasica

L’artrite psoriasica è una condizione infiammatoria cronica associata alla malattia psoriasica cutanea. Circa il 30% dei pazienti affetti da psoriasi sviluppano (o più raramente presenta già all’inizio) la forma artropatica della patologia. Nella maggioranza dei casi quindi le lesioni cutanee precedono l’insorgenza della malattia articolare, anche se con modalità di presentazione che variano da caso a caso.

I principali sintomi includono dolore, gonfiore e rigidità delle articolazioni affette, fino ad arrivare a volte alla riduzione della mobilità articolare. Tipica la dattilite, ossia il gonfiore dell’intero dito.  Possono inoltre essere presenti un’entesite, nonché una spondilite e/o una sacroileite, e malattie infiammatorie oculari, come iriti ed uveiti.

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